Sentenza del Consiglio di Stato - Ricorso Regione Piemonte su gare acquisto farmaci per le MEC

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Lo scorso 23 marzo il Consiglio di Stato ha emesso sentenza in merito al ricorso proposto dalla Regione Piemonte per il tramite di SCR (la Società di committenza per le gare regionali) contro la decisione del TAR che aveva invalidato la gara promossa dalla regione per l'acquisto di farmaci per la cura dell'Emofilia B.

Dinanzi al Consiglio di Stato e in opposizione a Regione Piemonte si sono costituite le Aziende interessate dalla procedura e FedEmo, a tutela degli interessi dei pazienti emofilici e a difesa del principio di continuità terapeutica e personalizzazione della cura. Nei precedenti giudizi, dinanzi al TAR del Piemonte e alla Corte di Cassazione è intervenuta anche l'Associazione coagulopatici emofilici piemontesi ACEP.

Il Consiglio di Stato, acquisita tutta la documentazione relativa ai precedenti procedimenti e le memorie presentate dalle parti, ha rigettato le motivazioni proposte dalla Regione Piemonte, confermando il pronunciamento di annullamento della gara emesso dal TAR, non ritenendo ammissibile l'accorpamento di prodotti con differente principio attivo all'interno del medesimo lotto di gara, cosa invece ritenuta lecita dalla Regione sulla base del solo possesso per entrambi i farmaci in questione del medesimo ATC di V livello.

Questa sentenza, l'ennesima, contraria alle procedure di gara promosse da Regione Piemonte, riteniamo possa mettere la parola fine ai reiterati tentativi della regione di applicare in modo arbitrario il principio di equivalenza a farmaci con elevata specificità e differenziazione, quali quelli utilizzati per il trattamento delle MEC e riafferma il concetto di non equivalenza terapeutica per questa classe di prodotti.

Si tratta ancora una volta di un successo significativo e di un pronunciamento importante per i pazienti emofilici, non solo piemontesi, che in caso di accoglimento delle motivazioni di Regione Piemonte avrebbero visto sottoposta a concreto rischio la possibilità di utilizzare il farmaco maggiormente indicato per le proprie specifiche caratteristiche, sulla base delle indicazioni cliniche del proprio specialista ematologo.

In allegato è possibile prendere visione del dispositivo integrale della sentenza.

La Segreteria

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